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COMUNICATI STAMPA

Comunicato n° 70 di 08 Giugno 2005

REFERENDUM. Scegli la vita.

 

Ribadire la linea dell’astensione. È stato questo il motivo di una sala stampa gremita di giornalisti per ascoltare la “posizione” dei frati del Sacro Convento. A prendere per primo la parola il Custode, Padre Vincenzo Coli, che ha parlato dell’importanza della scelta invitando a leggere con attenzione il libro della Vita e della Natura: “nell’ Antico Testamento Dio si rivolge all’uomo chiamandolo ad una intelligente scelta fra la vita e la morte. La conseguenza della vincita del ‘si’ -afferma Padre Coli- sarebbe negare ad un bambino la conoscenza dell’identità del padre, oltre a rendere impossibile, in caso di necessità, un’anamnesi medica completa. Vogliono ridurci a cose ma astenendoci dal voto si manifesta un’opposizione chiara e totale a tutto questo”. E’ stata poi la volta di Emanuela Lulli, specialista in ostetricia e ginecologia di Pesaro, che a titolo di membro del comitato per la legge 40 ‘Scienza e Vita’ ha esposto le ragioni per le quali non andrà a votare: “la legge tutela il figlio: è ormai una verità assodata dalla scienza che nel momento esatto dell’incontro fra spermatozoo e uovo si venga a creare una nuova vita: se qualsiasi studente al primo anno di medicina affermasse il contrario all’esame di istologia verrebbe immediatamente mandato a casa”. Lulli prosegue parlando della donna e della sua tutela: “la legge in vigore tutela la donna perché la accompagna nella cura della sterilità senza violentarla con pesanti terapie ormonali. Con essa non si favorisce inoltre il commercio di ovociti ed è una legge che non ‘congela’ i figli: ho visto donne piangere pensando proprio ai figli congelati i cui embrioni non erano più impiantabili. Occorre inoltre tenere conto che la salute dell’embrione potrà in futuro essere tutelata cercando una terapia per l’embrione stesso, non uccidendolo. Noi del comitato ‘Scienza e Vita’ ci rifiutiamo di debellare le malattie uccidendo il malato.” Massimo Vari, vice presidente emerito della Corte Costituzionale definisce la legge 40 “una pietra angolare per la difesa della vita”, rammentando come nella Costituzione Italiana si difenda il diritto alla vita, un valore inalienabile. “E’ assurdo che nel XXI secolo ancora si discuta in merito a questo argomento quando già i romani consideravano il concepito un essere umano. La legge esistente, frutto di grande lavoro ed elaborazione, tutela sia gli interessi della madre che quelli della ricerca, oltre a difendere la vita. Tre interventi che hanno dunque ribadito l’invito ad una consapevolezza chiara a non andare a votare, concetto già espresso nell’editoriale della rivista ‘San Francesco Patrono d’Italia’: “il 12 e 13 giugno un’importante referendum ci chiama ad esprimerci su una legge che mette fine ad un vero far west. Abbiamo chiesto a due esperti alcuni pareri. Eravamo tentati di porre le ragioni del si e quelle del no. Ma l’argomento così interessante e così significativo per le sorti dell’uomo ci impone di puntare direttamente a quelle certezze che con voi vorremmo condividere, invitando i nostri lettori, e non solo, ad astenersi. Si tratta di manifestare con l’astensione la propria libera scelta. Si tratta di far si che si eviti la selezione eugenetica, che ci riporterebbe alle leggi razziali, e in ogni caso la manipolazione della specie umana. Ci sembra questo uno dei modi per influenzare positivamente e immettere nei nostri circuiti le ragioni della vita e non della morte. E lo facciamo ricordandoci le parole del Salmo 1: “ti ho posto dinanzi la via della vita e della morte scegli dunque la vita perché tu viva”. Ma anche le parole di Francesco, nell’ammonizione quinta sono indicative: “Considera, o uomo, in quale sublime condizione ti ha posto il Signore Dio, poiché ti ha creato e formato a immagine del suo Figlio diletto”. Inoltre ci chiediamo: Francesco d’Assisi cosa avrebbe fatto? Avrebbe seguito le indicazioni della Chiesa:.. e siano soggetti e sudditi alla santa madre Chiesa. Quindi ti avrebbe detto: ‘non andare a votare’”.

 
Sacro Convento Assisi,
08 Giugno 2005

FIRMATO
P. Enzo Fortunato
Direttore della Sala Stampa


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